Una delle principali differenza che l’utente Linux può riscontrare rispetto a Windows è la diversa gestione dei device.
Le directory in Linux sono organizzate in base alle loro funzioni (ad esempio /etc contiene le configurazioni, /home è la directory dell’utente ecc.). Ogni device viene visto come una unità a se ma può essere integrato nell’albero delle directory con il comando mount.
La sintassi generale del comando è:
- #mount /dev/device /directory/device
- dove “/dev” è la directory dove sono presenti tutti i device di Linux, “device” è il nome del device che si vuole montare, “/direcory/device” indica in quale directory sarà accessibile l’unità.
A questo punto è importante fare una precisazione sulla directory /dev. Ogni device è identificato con un nome distinto, quelli più utilizzati sono:
- /dev/hdxy utilizzato per identificare i dischi rigidi di tipo Eide, al posto della x c’è un numero che indica il canale, in pratica se è master o slave e al posto della y c’è un numero da 1 a 4 che indica le partizioni primarie oppure da 4 in poi per le logiche.
- /dev/sdxy utilizzato per i dischi SCSI con la stessa logica dei dischi Eide per la x e la y.
- /dev/fdx utilizzato per i floppy dove la x è un numero.